BLONDIE

Sulla scia artistica della musica punk-rock degli anni 70 nasce negli Stati Uniti il gruppo dei Blondie, primi fondatori la conosciuta Deborah Harry, cantante e Chris Stein. La band riesce a farsi notare e suonare regolarmente allo Studio 54 di New York e la popolarità fa si che nel 1976 incidono il primo singolo X-Offender e un’album d’esordio, la voce particolare e la sensualità di Deborah da quella marcia in piu’ ed ottiene un discreto successo. Un anno dopo ritornano con il 33 giri Plastic Letters, scalano così le classifiche inglesi, americane e australiane. La svolta mondiale avviene nel 1978 con il terzo album Parallel Lines, i singoli estratti Hanging On The Telephone e Picture This vanno molto bene, ma con il 45 giri Heart of Glass arrivano in vetta alla classifica americana e in tutta Europa. Nel 1979 esce Eat To The Beat, all’interno i brani Dreaming e Atomic, pezzi piu’ rock-disco che riconfermano parzialmente il favore del pubblico alla band. Nel febbraio 1980 viene pubblicato il singolo Call Me, tema musicale del film American Gigolo’ prodotto da Giorgio Moroder. Il pezzo è N° 1 sia della classifica dei singoli degli Stati Uniti sia di quella Inglese, diventando il più grande successo del gruppo. Con gli anni ottanta arriva l’album Auto American, che contiene la famosissima Rapture, brano molto disco caratterizzato da sonorità ricercate, l’altro singolo The Tide Is High invece è molto piu’ reggaeggiante, ma comunque funziona. Con il 1982 viene pubblicato l’album The Hunter, purtroppo l’album non entra nemmeno in classifica e proprio per questo si manifestano parecchi dissapori all’interno e il gruppo decide di sciogliersi subito dopo. Solo Deborah Harry continua la carriera da solista.